Riciclaggio dei profili PVC con Veka e Finestra Italiana

Riciclaggio dei profili PVC con Veka e Finestra Italiana

Il tema del riciclaggio dei profili PVC,  insieme al contesto generale che propende verso la salvaguardia del pianeta, trova la sua spinta verso la sensibilizzazione grazie a Veka e Finestra Italiana.

Quest’ultima, in occasione della SERR – Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti – ricorda perché è importante battersi per salvaguardare l’economia circolare.

VEKA, specializzata nella produzione di profili per serramenti in PVC, è molto attenta alla produzione e al corretto smaltimento dei profili, per questo dal 1993 si impegna nel processo di riciclaggio per garantire quanto più possibile un’economia circolare nel campo dei serramenti.

Nell’impianto di riciclaggio più grande e più moderno d’Europa, finestre, porte, avvolgibili e sezioni di profilo vengono completamente riciclati e quindi reimmessi nel ciclo di produzione dei profili senza perdita di qualità. Questo impianto, che si trova in Germania, è stato ampliato nel 2008 portando la capacità annuale fino a 50.000 tonnellate di materiale riciclato.

Ma cos’è la SERR?

È un’iniziativa nata e promossa all’interno del programma LIFE+ della Commissione Europea, mirato alla protezione dell’ambiente inteso come habitat, specie e biodiversità, e alla salvaguardia della salute.

L’obiettivo di questa settimana è sensibilizzare le istituzioni, le aziende e i consumatori sulle strategie e le politiche di prevenzione dei rifiuti delineate dall’Unione Europea, che gli Stati membri sono chiamati a seguire. In questo contesto, anche per il riciclaggio dei profili PVC si potranno acquisire coordinate precise.

In che modo? Tutti gli attori coinvolti devono organizzare delle azioni concrete per ridurre i propri rifiuti e registrarle sul portale dedicato. Inoltre negli ultimi anni si è dimostrata fondamentale la diffusione della parola sul consumo sostenibile e sull’economia circolare da parte delle migliaia di volontari che con passione e tenacia partecipano al progetto.

Le azioni svolte nell’ambito della SERR riguardano le 3 R, che sono al vertice della gerarchia dei rifiuti.

  • riduzione – valutare se veramente l’acquisto che si sta per fare è necessario, oppure se è possibile riutilizzare qualcosa che abbiamo già o chiederla in prestito
  • riutilizzo – prediligere prodotti riutilizzabili invece di quelli monouso
  • riciclaggio – opzione migliore dello smaltimento indifferenziato, ma non abbastanza virtuoso, poiché a differenza dei primi due punti si generano dei rifiuti.

Ogni edizione si contraddistingue per un tema specifico. Nel 2020 è stato scelto quello dei Rifiuti Invisibili, ovvero tutti quei rifiuti che vengono generati durante la produzione e che non vengono mai considerati. Ad esempio, la produzione di uno smartphone di poco meno di 200 g che genera ben 86 Kg di rifiuti.

Il riciclaggio dei profili PVC non è esente da discorsi e problematiche di questo tipo, perciò la spinta di Veka e Finestra Italiana risulta fondamentale per comporre una visione totale.

Posatori serramenti ed infissi qualificati a Padova

Installatori serramenti ed infissi qualificati a Padova

In ottica Superbonus 110%, sono sempre di più le figure professionali che vogliono certificare il proprio lavoro. Anche il nostro team di installatori di serramenti ed infissi a Padova ha ricevuto la certificazione di livello EQF4 di posatore caposquadra riconosciuto dall’Albo Accredia.

Che cos’è l’Albo Accredia

Accredia è l’Ente Unico nazionale di accreditamento designato dal governo italiano, in applicazione del Regolamento europeo 765/2008, ad attestare la competenza, l’indipendenza e l’imparzialità degli organismi di certificazione, ispezione e verifica, e dei laboratori di prova e taratura. Accredia è un’associazione riconosciuta che opera senza scopo di lucro, sotto la vigilanza del Ministero dello Sviluppo Economico.

Quanti sono i posatori certificati?

L’ Albo di Accredia dei posatori di serramenti ed infissi qualificati oggi vede la presenza di oltre 2000 professionisti che hanno superato gli esami secondo la norma UNI 11673-1. Una bella cifra se si pensa che il 1° luglio erano 1016 e che a metà settembre erano 1380. Oggi i posatori certificati sono il doppio rispetto al 1° luglio e il 50% in più rispetto a metà settembre. La notizia della certificazione secondo UNI 11673-2 di ulteriori posatori operanti in ambito Finstral (vedi news) ci ha spinto a verificare il numero dei posatori di serramenti certificati ma non ancora inseriti nel sito di Accredia. Oggi i posatori di infissi certificati presenti nell’Albo sono esattamente 2072. Tuttavia, alcuni organismi di certificazione ed enti di formazione come Certi.s o Dekra, hanno confermato che sarebbero almeno 8-900 i posatori che hanno superato l’esame ma che attendono per varie ragioni di approdare all’Albo. I dati raccolti ci spingono a ritenere che ben presto, Covid permettendo, l’Albo potrebbe raggiungere ”quota” 3000.

Cosa spinge i posatori a certificarsi

Il bisogno di differenziazione dai competitor operanti nel panorama serramentistico e soprattutto l’arrivo ormai prossimo di un DPR che legherà le dinamiche Ecobonus e certificazione/qualificazione dei posatori, ha spinto molti installatori di serramenti ed infissi a certificare il proprio lavoro quotidiano. Noi compresi. Tuttavia, abbiamo riconosciuto esserci almeno altri due fattori determinanti. 

Infatti, l’apparizione del Superbonus 110% ha scosso violentemente le fondamenta di un sistema ormai obsoleto, costringendo con le sue strette regole committenti, contractor e progettisti a richiedere forme di certificazione del personale impegnato nei lavori laddove queste certificazioni esistono (come cappotti e serramenti). Il secondo nuovo fattore è l’Allegato I del Decreto Requisiti Ecobonus con la sua Tabella 1 sui massimali di costo unitario. La FAQ 4.17 del MEF-Ministero dell’Economia e Finanze dell’altro giorno che ha precisato che le spese per la posa e l’installazione sono escluse dai massimali di costo spingerà chi ha ottenuto una qualificazione EQF2, EQF3 e EQF4 a richiedere e a spuntare dei premium price rispetto ai posatori non qualificati. Del resto, non è forse vero che un chirurgo spunta di più di un medico generico?

Se vuoi saperne di più sulla posa qualificata, clicca qui. 

Serramenti ed infissi con Ecobonus 110% a Padova: ultime novità

Schermature solari a Padova: guida alle detrazioni fiscali 2020

Schermature solari a Padova: guida alle detrazioni fiscali 2020

Se hai intenzione di acquistare schermature solari a Padova in detrazione, ecco una rapida guida da consultare facilmente. Schermature solari, pergole bioclimatiche, pergotende e molto altro. Tutto quello che c’è da sapere sulle detrazioni fiscali valide fino al 31.12.2020.

Il team di Waterproof ha deciso di realizzare una guida relativa alle detrazioni fiscali del 50% per gli interventi di riqualificazione energetica, con focus sulle schermature solari.

Come funziona?

Le spese destinate a migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti, fino ad un massimo totale di spesa di 120.000 € posa inclusa, possono ancora essere soggette a detrazione fiscale grazie al prolungamento della Legge di Stabilità. Infatti è possibile detrarre fino a 60.000 € per unità immobiliare un importo pari al 50% dell’investimento per le spese sostenute dal 1° gennaio 2020 al 31 dicembre 2020. Il valore della detrazione verrà poi compensato in 10 rate a valore costante.

1. Gli immobili oggetto di posa di schermature solari che possono accedere alla detrazione sono:

Edifici residenziali di qualsivoglia categoria catastale purché riscaldati;
Immobili destinati all’attività di impresa o all’attività professionale;
Edifici che alla data della richiesta di detrazione, siano “esistenti” ossia accatastati o con richiesta di accatastamento in corso e in regola con il pagamento di eventuali tributi.

2. Possono usufruire delle detrazioni:

• I contribuenti, residenti e non residenti, anche se titolari di reddito d’impresa, che possiedono l’immobile oggetto dell’intervento. I titolari di reddito d’impresa possono dedurre fiscalmente la quota di ammortamento della spesa sostenuta al netto dell’IVA (detraibile) ed inoltre beneficiare della presente detrazione.
persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni
i titolari di diritto reale sull’immobile
i condomini, per gli interventi sulle parti comuni condominiali
gli inquilini
coloro che hanno l’immobile in comodato
i contribuenti che conseguono reddito d’impresa
le associazioni tra professionisti
gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale

3. Le schermature solari che rientrano nella normativa devono rispondere ai seguenti requisiti:

• applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente;
• a protezione di una superficie vetrata;
installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata;
 mobili, cioè permettere gli apporti energetici positivi impacchettandosi.
schermature “tecniche” e quindi possedere livelli di prestazione della classe di schermatura solare energetica pari a gTot ≤ 0,35. e rientrare pertanto nell’Allegato M del decreto legislativo 29 dicembre 2006,n. 311 Legge di bilancio 2019 – Legge 30 dicembre 2018 nr. 145.
• per le schermature solari sono ammessi gli orientamenti da EST a OVEST passando per SUD e sono pertanto esclusi NORD, NORD-EST e NORD-OVEST. Per le chiusure oscuranti (ad esempio persiane avvolgibili, tapparelle) sono ammessi tutti gli orientamenti;
• possedere una marcatura CE del produttore
• rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

4. Le spese ammissibili in detrazione sono:

fornitura e posa in opera di sistemi di schermatura solare
eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti
• opere provvisionali e accessorie
spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

Per maggiori informazioni

www.agenziaentrate.gov.it
www.enea.it

Superbonus, Ecobonus, infissi e schermature: facciamo un pò di chiarezza

Superbonus, Ecobonus, infissi e schermature: facciamo un pò di chiarezza

In occasione della prima tappa del ‘Serramentour’, ritrovo per gli addetti ai lavori e professionisti del panorama degli infissi italiano, tenutasi a Padova, sono stati discussi i punti cardine del nuovo Ecobonus. 

In una sala gremita, sono state tante le domande poste ai relatori. E le sorprese non sono mancate, con interventi a cominciare da quello triplice dell’ing. Prisinzano di Enea.

Arrivano le FAQ su Superbonus e ecobonus

Un puntuale riepilogo dei punti essenziali del provvedimento che mira a rilanciare l’edilizia all’insegna della sostenibilità è giunto da parte dell’ing. Domenico Prisinzano di Enea che non si è sottratto alle tante domande.

Quella più frequente dei lettori è se il costo della posa sia escluso o incluso nei massimali di costo che si dovranno rispettare a partire dal giorno dopo la pubblicazione del Decreto Requisiti Ecobonus in Gazzetta ufficiale. La risposta dell’ing. Prisinzano: “Siamo in attesa di una FAQ del Ministero dello Sviluppo economico che precisi questo aspetto”.

Quali sono le opere complementari?

Altre perplessità sono emerse in riferimento alla frase che chiude l’Allegato I: “I costi esposti in tabella si considerano al netto di IVA, prestazioni professionali e opere complementari relative alla installazione e alla messa in opera delle tecnologie”. Quali allora sono le opere complementari cui sia accenna?

Sono quelle relative al solo componente serramento inteso quale bene significativo (controtelaio, guaine, nastri di sigillatura, sigillanti, tasselli e viti ecc.)? Esse comprendono anche l’eventuale ricorso a ponteggi, piattaforme di sollevamento in opera e strumenti/attrezzature di cantiere? Anche qui Prisinzano ha dovuto demandare la risposta alla imminente FAQ ministeriale.

Massimali di costo per ecobonus

L’esponente di Enea si è soffermato nuovamente sulla Tabella dei massimali di costo che comprensibilmente suscita tanta attenzione con una affermazione che ha lasciato sorpresa l’audience: “I prezzi della Tabella 1 sono di riferimento per gli interventi semplici di sostituzione degli infissi. Qualora però una realizzazione si discostasse dalla norma e richiedesse un impegno e opere particolari, si può andare in deroga ricorrendo all’istituto dell’asseverazione. Quindi, ad un tecnico abilitato che motiverà adeguatamente lo scostamento dei prezzi da quelli della Tabella nella sua asseverazione”. Una interessante apertura visto che le opere speciali sono sempre più frequenti.

Ecobonus infissi 110%: Intesa San Paolo si affida a Deloitte per la cessione del credito

Ecobonus infissi 110%: Intesa San Paolo si affida a Deloitte per la cessione del credito

Il servizio di verifica documentale, gratuito, affidato alla multinazionale di consulenza strategica, fiscale e finanziaria che oramai può vantare una pluriennale esperienza in materia

Deloitte è il partner scelto da Banca Intesa per gestire il fondamentale aspetto documentale delle pratiche della cessione del credito. Tre le direttici operative della banca: acquisizione del credito, finanziamento dell’anticipo su contratto per le imprese e prestiti ponte.

L’intervento di Intesa San Paolo, spiega Anna Roscio, responsabile Marketing imprese del gruppo, consiste “ innanzitutto nell’acquisizione dei crediti di imposta (legati all’esecuzione dei lavori agevolati col Superbonus del 110%, ma anche con gli altri bonus) sia delle imprese, che praticano lo sconto in fattura ai clienti, sia degli stessi possessori degli immobili che intendono cedere il loro credito. In più interveniamo con un servizio gratuito di verifica documentale con un partner specializzato che è Deloitte».

Svelato quindi il nome del partner “documentale” che gestirà la piattaforma ovvero Deloitte, multinazionale di consulenza strategica, fiscale e finanziaria, che opera sul tema della cessione del credito da almeno tre anni. L’altra informazione che fornisce Roscio è che il servizio sarà gratuito.

Ma c’è di più. Parlando del prezzo d’acquisto del credito Roscio conferma quanto da noi pubblicato qui che il prezzo di acquisto è di 100€ per ogni 110€ di credito fiscale maturato. Dice: “Questo prezzo è fisso e non è un’offerta promozionale di qualche mese. È un elemento di certezza per le imprese. L’impresa sa fin dall’inizio che, realizzati i lavori e maturato il credito, può contare sulla sua cessione garantita. Noi diamo certezze anche sui tempi: nel momento in cui il credito sarà nel nostro cassetto fiscale, lo renderemo liquido in 5 giorni lavorativi”. Altra informazione importante, se verrà confermata dai fatti.

Come avviene l’intervento di Deloitte?

Sempre la responsabile Marketing di Banca Intesa: “Per scongiurare il rischio di errori noi offriamo gratuitamente un servizio di accompagnamento per chi voglia cedere il credito. L’impresa che vuole utilizzarlo si registra su una piattaforma specifica e vi carica tutta la documentazione richiesta: elaborati progettuali, asseverazioni, visti. Gli esperti di Deloitte la esaminano e danno il responso, chiedendo eventualmente integrazioni o correzioni. A quel punto stiamo tutti più sicuri del risultato».

Non vorremmo sbagliare ma il costo zero dell’intervento è citato pure nella pagina del sito di Deloitte (clicca qui) laddove si afferma “Ai fini della cessione del credito o dello sconto in fattura, le norme prevedono il rilascio di un visto di conformità che richiede la conoscenza delle caratteristiche dell’appalto al fine di confermare che la documentazione sia conforme alle procedure e agli indici di efficientamento energetico e antisismico raggiunti…. Le spese del visto di conformità rientrano tra quelle detraibili al 110%. Affidarsi fin dall’inizio a soggetti esperti e affidabili è dunque a costo zero e rappresenta un elemento fondamentale per mettere in sicurezza il Superbonus 110%”.

La piattaforma sviluppata dalla multinazionale entra in gioco anche per i privati. Sempre Roscio: “Se un privato non vuole ottenere lo sconto in fattura dall’impresa, ma vuole cedere il credito alla banca, lo può fare seguendo procedure analoghe, potendo contare anche in questo caso sul servizio di consulenza di Deloitte. E ugualmente può ottenere un finanziamento ponte”.

 

Fonte: Il Giornale del Serramento, E. Braicovich, 26 agosto 2020

Ecobonus 110%: novità sul Superbonus a Padova

Ecobonus 110%: novità sul Superbonus a Padova

Nuove trasmittanze termiche per infissi soggetti a ecobonus. Fissati inoltre i prezzi al metro quadro per serramenti e schermature solari.

Lo prevede il Decreto Requisiti tecnici a corredo del provvedimento del Superbonus 110% pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Le trasmittanze termiche per gli infissi a ecobonus, a giorni subiranno un generale decremento dei valori limite. Si tratta dei valori da non superare se si vuole godere dell’ecobonus per la sostituzione dei vecchi serramenti. Lo prevede il Decreto Requisiti Tecnici che giunge a corredo del notissimo, forse troppo, Superbonus 110% ma che impatta anche sulla normale sostituzione degli infissi che gode della detrazione fiscale del 50%. Il decreto prevede un’altra disposizione importante: per la prima volta i costi delle finestre avranno dei massimali da non oltrepassare ed entrerà subito in vigore.

Trasmittanze termiche
La Tabella 1 prevede quattro voci di interventi agevolati sia dal Superbonus 110% che dall’ecobonus 50% per le quali vengono specificati i valori di soglia, ovvero limite, delle trasmittanza termiche delineati per le sei zone climatiche, dalla a alla F, in cui è stato suddiviso il paese.
valori di trasmittanza termica ecobonus 110% padova df serramenti

valori di trasmittanza termica ecobonus 110% padova df serramenti

Massimali di spesa
Il decreto Requisiti tecnici attua di fatto il disposto di una legge vecchia di otto anni. Si tratta del decreto-legge n. 63 del 2013 che per l’appunto all’articolo 14, comma 3-ter prevede l’emanazione di un decreto che definisca i requisiti tecnici che devono soddisfare gli interventi che danno diritto alla detrazione delle spese sostenute per interventi di efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente (ecobonus).
Il decreto non contempla solo requisiti tecnici ma anche requisiti procedurali e i massimali di costo specifici per singola tipologia di intervento. I costi delle finestre a ecobonus al 50% vanno intesi in senso ampio in quanto con il termine di finestre comprensive di infissi si intendono le chiusure tecniche trasparenti e opache, apribili e assimilabili, e dei cassonetti, comprensivi degli infissi.
Quindi le finestre vere e proprie, ma anche le porte di ingresso, le porte e i portoni da garage, e pure le porte interne, come ha evidenziato un paio di giorni fa il ministro Patuanelli, affermando in audizione in Commissione Parlamentare: “anche le porte interne, oltre alle finestre, sono detraibili, posto che contribuiscono a migliorare l’efficientamento energetico dell’edificio”.
massimali di spesa infissi e schermature solari ecobonus 110% padova df serramenti

massimali di spesa infissi e schermature solari ecobonus 110% padova df serramenti

Fonte: Guida Finestra, E.Braicovich, 31 luglio 2020

QNP SYSTEM: QUALITÀ NELLA POSA IN OPERA

QNP SYSTEM: QUALITA’ NELLA POSA IN OPERA

Sostenibilità ambientale, efficienza energetica, riduzione del CO2 sono principi che fanno parte ormai del nostro quotidiano.

Noi di DF Serramenti, abbiamo deciso di qualificare il nostro lavoro e di affidarci a Reca Italia, azienda leader nella produzione di materiali per la posa in opera dei serramenti, per la certificazione EQF4 dei nostri posatori secondo il QNP System.

QNP System

Il QNP System (o Sistema di Qualità Nella Posa) è un sistema qualificato di posa in opera dei serramenti. Con questo sistema riusciamo a garantire a tutti i serramenti che commercializziamo, una durata garantita nel tempo. Ma per durata cosa si intende? Innanzitutto, una durata delle performance termo-acustiche dell’infisso. Attraverso l’utilizzo di materiali di recente tecnologia e testati dai laboratori del Consorzio LegnoLegno, tutte le caratteristiche tecniche e prestazionali dei serramenti rimangono invariate nel tempo. Un serramento ben posato è un serramento che rimane sempre perfetto, e funzionante, nel corso degli anni. Il QNP System vuol dire anche sostenibilità ambientale, risparmio di energia e riduzione dell’inquinamento.

Posatore Caposquadra EQF4

In collaborazione con Reca Italia, la nostra squadra di installatori ha ricevuto la certificazione riconosciuto dall’ente CSI Cert, prestigioso Istituto Italiano di Certificazione. Ma perché è proprio fondamentale scegliere un sistema di posa qualificato? La risposta è molto semplice. La nostra qualifica si riflette nella metodologia di lavoro, nell’alta qualità dei materiali utilizzati e nella cura che trasmettiamo nelle nostre realizzazioni. Di recente, la normativa UNI 11673-2 ha definito le competenze e i requisiti necessarie che gli installatori devono avere per posare correttamente un infisso. Nella scala di certificazione, che parte dal livello EQF1 (o Junior), il livello EQF4 (o Caposquadra) è il livello massimo raggiungibile. Nel dettaglio, la normativa UNI 11673-2 definisce i requisiti relativi all’attività professionale dell’installatore/posatore di serramenti, ossia del soggetto operante professionalmente nell’ambito della relativa posa in opera in edifici sia di nuova costruzione sia esistenti. Detti requisiti sono specificati, a partire dai compiti e attività specifiche identificati, in termini di conoscenza, abilità e competenza in conformità al Quadro europeo delle qualifiche (European Qualifications Framework – EQF).

Vuoi sostituire i tuoi serramenti a Padova? Scegli il sistema di posa qualificato QNP System.

Nuovo Scorrevole in PVC Vekamotion 82

Nuovo Scorrevole in PVC Vekamotion 82

Disponibile per il mercato italiano dal prossimo autunno, Vekamotion 82 è il nuovo alzante scorrevole in pvc proposto da Veka che strizza l’occhio a produttori e consumatori

Nuovo Vekamotion 82

Veka lancia Vekamotion 82, l’alzante scorrevole in pvc ideale per soddisfare le esigenze dei produttori. È, infatti, molto facile da lavorare e da assemblare. Garantisce, inoltre la soddisfazione del consumatore attratto da soluzioni minimal ma di qualità. Rispetto alle precedenti soluzioni, Vekamotion 82 è in grado di offrire una riduzione dell’impatto visivo dei telai fino al 20%, consentendo soluzioni moderne e interni molto più luminosi. Per particolari esigenze, con soli tre profili aggiuntivi è disponibile la variante di design Vekamotion 82 Max che, grazie all’anta fissa di nuova concezione e con un impatto visivo interno di soli 28 mm, permette di utilizzare una porzione di vetro ancora più elevata: più 7 cm in larghezza e più 13 cm in altezza.

Le caratteristiche di Vekamotion 82

Tra le tante le caratteristiche interessanti del nuovo alzante scorrevole troviamo il nuovo telaio, allargato con due camere di rinforzo separate per i rinforzi in acciaio da 60×40, già utilizzate nei sistemi Softline 76 e Softline 82. Questa struttura consente un’installazione semplificata di tutte le moderne soluzioni di ombreggiatura, oltre a un facile montaggio delle guide per tapparelle senza ulteriori articoli aggiuntivi. Come per tutti i sistemi Veka non sarà necessario asolare parzialmente le camere del rinforzo per l’inserimento dei carrelli: è stato sviluppato un rinforzo in acciaio speciale, progettato per una facile integrazione del cilindro di chiusura e della leva di comando. Da evidenziare anche la soglia a pavimento in pvc, concepita come il telaio (con due camere di rinforzo separate), per un comfort senza barriere.

Prestazioni

Un grande vantaggio di questo alzante scorrevole è l’ottimo isolamento: Vekamotion 82, infatti, facilita l’applicazione di tutte le specifiche per l’impermeabilizzazione degli edifici mediante l’applicazione di membrane impermeabilizzanti o impermeabilizzazione liquida, grazie a un nuovo sistema di tenuta bi-zona, che permette di conseguire una tenuta ottimizzata.  Nella versione Max i valori di isolamento possono ulteriormente migliorare, grazie al sensibile aumento della superficie vetrata.

Sia nella versione standard che in quella Max è possibile ottenere in modo particolarmente rapido ed efficace un design superficiale esterno di elevata qualità, grazie all’applicazione delle cartelline esterne a incastro in alluminio. Sono sufficienti poche cartelline di rivestimento diverse, che possono essere facilmente montate a completamento sull’elemento finito senza ulteriori interventi sul pvc. In questo modo anche Vekamotion 82 riesce a combinare egregiamente la qualità di un profilo solido e certificato con il design e l’estetica.

 

Scopri di più sugli infissi Veka

Kopen: Porte d’ingresso in alluminio all’avanguardia

KOPEN: PORTE DI INGRESSO IN ALLUMINIO ALL’AVANGUARDIA

C’è una nuova realtà industriale pronta ad affermarsi con grinta sul mercato della produzione delle porte di ingresso in alluminio. È Kopen srl, già ampiamente presente nel settore dei serramenti con Korus (infissi alluminio, alluminio-legno e PVC) e Kromoss, leader nelle verniciature.

Obiettivo? Aggredire il mercato delle porte blindate in Italia. Lo afferma il direttore commerciale Mauro Carnieletto che, in questa intervista, rivela i punti di forza del prodotto e le strategie aziendali di Kopen.

Gli obiettivi della giovanissima Kopen sono davvero ambiziosi. Qual è il vostro asso nella manica per vincere una sfida così impegnativa?

Kopen nasce da un progetto durato oltre un anno e mezzo, in cui abbiamo condotto un’approfondita analisi di benchmark su alcuni dei prodotti europei leader nel settore e che ci ha consentito di brevettare l’innovativo sistema KDS 100, esclusivo Kopen, per la realizzazione di porte di ingresso in alluminio altamente performanti sia in termini di sicurezza, sia a livello termico contribuendo al risparmio energetico dell’abitazione con conseguente riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di CO2 in atmosfera. Il sistema KDS 100 è un sistema brevettato a taglio termico con barra continua composto da profili estrusi in lega di alluminio EN AW 6060 di primaria qualità con un telaio da 84 mm e un’anta con una sezione da 98 mm, con sormonto interno e complanare esterno con tripla guarnizione di tenuta.

Esaurita la descrizione delle caratteristiche tecniche, passiamo a quella emozionale…

Kopen è un’azienda italiana e i suoi prodotti rispecchiano la maggiore attenzione verso la sicurezza e il gusto estetico che si respira nello Stivale. Il sistema produttivo è progettato per dare la possibilità al cliente finale, attraverso l’intermediazione del rivenditore, di scegliere il rivestimento interno della porta di ingresso, tra legno e alluminio in modo da coordinarlo con le essenze delle porte interne. Inoltre, prestiamo massima attenzione alla sicurezza: il nostro prodotto ha ottenuto la classe RC2 e RC3 nelle prove antieffrazione, come un portoncino blindato.

Ci può descrivere la tipologia di serratura che offre un portoncino Kopen e che garantisce un livello di sicurezza pari a una porta blindata?

Per le porte di ingresso in alluminio Kopen è possibile opzionare il kit di sicurezza RC2 e RC3. La dotazione base prevede due cerniere cilindriche a due ali in alluminio regolabili, in alternativa è possibile opzionare le cerniere cilindriche a tre ali in acciaio rinforzato regolabili. Tale soluzione è di serie per la versione RC3. Inoltre, grazie alla partnership con Kromoss, Kopen offre sempre la possibilità di avere la cerniera con la stessa finitura del telaio interno. Insomma, il nostro sistema KDS 100 è stato progettato per offrire la possibilità di scegliere all’interno di un’ampia gamma di serrature.

Quanto è presente la domotica nelle vostre porte di ingresso?

Chi sceglie la serratura motorizzata può opzionare anche diversi sistemi di apertura e chiusura elettronica. Kopen, infatti, offre la possibilità di installare le seguenti soluzioni elettroniche: tastierino a codice numerico, lettore impronte digitali, tessera magnetica e connessioni bluetooth.

Piedi ben saldi in Italia, invece, e in Abruzzo in particolare. Un ritorno alle origini dell’avventura aziendale della famiglia Piccone. Ci spiega questa scelta?

La sede di Kopen è ad Aielli, in provincia dell’Aquila negli stabilimenti storici, ora completamente ristrutturati, della famiglia Piccone, originaria della vicina città di Celano dove tutto è cominciato. Una sede di 10.000 metri quadrati di cui 2.500 coperti, vicino a Kromoss, leader nel settore delle verniciature. Questo ci consentirà di avere un centinaio di modelli standard in un’ampia gamma di colori, ma anche di rispondere in maniera celere a commesse di portoncini personalizzati. Non affideremo nulla all’esterno: dal disegno alla progettazione, dalla fresatura alla bugnatura: ogni fase del procedimento produttivo avverrà in azienda, anche per quegli ordini che presentano carattere di unicità.

Come pensate di commercializzare il vostro prodotto?

Abbiamo una rete di agenti su tutto il territorio nazionale italiano, soprattutto al Nord e al Centro Italia, ma siamo presenti anche nelle regioni del Sud, per esempio in Puglia. E poi saremo costantemente al fianco della rete degli showroom dislocati nelle principali città, ai quali offriremo espositori dal design innovativo e corsi di informazione commerciale per argomentare con dovizia di particolari il portoncino Kopen: dalle certificazioni che testimoniano gli elevati standard qualitativi alle informazioni più utili per gli installatori finali, che dovranno essere in grado di montare sia portoni con serratura meccanica, automatica o biometrica, ultimi ritrovati della domotica.

E le certificazioni?

Tutte le porte di ingresso Kopen sono marcate CE seguendo la normativa UNI EN 14351-1 e sono in possesso di tutte le certificazioni necessarie che consentono di ottenere altre prestazioni per la tenuta all’acqua (UNI EN 1027, 12208) in classe A9; permeabilità all’aria (UNI EN 1026, 12207) in classe 4; resistenza al vento (UNI EN 12211, 12210) in classe C4; trasmittanza termica (UNI EN ISO 12567-2) valori Ud di 1,00 W/m2K; abbattimento acustico (UNI EN ISO 140-3, UNI EN ISO R717-1) con valore 36 dB, 42 dB; resistenza all’effrazione (UNI EN 1627-28-29-30) che assegna ai portoni i valori RC2 e RC3.