Consigli pratici per ridurre le bollette energetiche

Consigli pratici per ridurre le bollette energetiche

L’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e la Commissione Europea hanno realizzato “Playing my part”, ovvero “Faccio la mia parte”, un documento rivolto ai cittadini dell’Unione, che riporta nove semplici azioni per ridurre le bollette energetiche

Nove consigli pratici sono il suggerimento ai cittadini europei che giunge dall’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA) e dalla Commissione europea per ridurre il costo delle bollette energetiche. Grande tema in tutta Europa, e oggetto anche di recentissime leggi (vedi qui il DL Bollette). Le idee proposte sono state raccolte in un documento intitolato “Playing my part”,  corredato da un’efficace infografica (vedi più in basso).

Risparmio energia: nove consigli pratici

Quali i suggerimenti pratici proposti da IEA e Commissione? Eccoli:

  • abbassa il riscaldamento e usa meno aria condizionata;
    regola la temperatura della tua caldaia;
    lavora da casa;
    usa la tua automobile in modo più economico;
    riduci la velocità sulle autostrade;
    lascia l’auto a casa la domenica nelle grandi città;
    cammina o vai in bicicletta per brevi tragitti invece di guidare l’auto;
    utilizza i mezzi pubblici;
    preferisci il treno all’aereo.

I vantaggi diretti e indiretti

Vantaggi diretti di queste azioni sono la diminuzione delle emissioni di gas serra, CO2 in primo luogo, e la riduzione della dipendenza dell’Unione europea da gas e petrolio russi. Non ultimo, un aiuto all’Ucraina. Traducendo in azione i consigli suggeriti la famiglia tipo potrebbe realizzare un risparmio annuo di 450 euro. Intendiamoci, non vi è nulla di assolutamente nuovo nei suggerimenti. Tuttavia, alla luce dei drammatici cambiamenti del mercato dell’energia di questi ultimi mesi, ben prima della crisi ucraina, crediamo sia utile proporre un résumé di azioni virtuose già ben note. Peraltro, alcuni di questi saggi consigli potrebbero essere utili anche alle aziende e non solo ai cittadini.

I dati del risparmio energetico

Dietro i consigli pratici raccolti in  “Playing my part”, ovvero “Faccio la mia parte”, vi è un’accurata ricerca che ha dettagliato i risparmi ottenibili su vasta scala se i suggerimenti fossero accolti. Così, abbassare il termostato dell’impianto di riscaldamento di appena 1 °C farebbe risparmiare circa il 7% dell’energia utilizzata, mentre impostare un condizionatore d’aria su una temperatura più elevata di 1 °C potrebbe ridurre la quantità di elettricità utilizzata fino al 10%. Sulla base di un tragitto medio in auto (nella UE) di 30 km tra andata e ritorno, lavorare da casa tre giorni alla settimana potrebbe ridurre le bollette del carburante delle famiglie di circa 35 euro al mese, anche tenendo conto dell’aumento del consumo di energia a casa. E poiché l’auto media nell’UE percorre circa 13.000 chilometri all’anno, ridurre la velocità di crociera sulle autostrade di 10 chilometri all’ora potrebbe ridurre le bollette del carburante in media di circa 60 euro all’anno. E non è poco.

Fonte: Guida Finestra, 26 aprile 2022

Decreto Prezzi MiTE. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Decreto Prezzi MiTE. Pubblicato in Gazzetta Ufficiale

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Prezzi del Ministro della Transizione Ecologica (MiTE).

Il provvedimento aggiorna i tetti massimi dei prezzi dei materiali e prodotti impiegati per gli interventi di riqualificazione energetica agevolati dai bonus fiscali.

I nuovi massimali di costo si applicheranno agli interventi per i quali la richiesta del titolo edilizio sia stata presentata dopo il 15 aprile 2022.

Decreto Mite: quali sono le novità

Il Decreto prezzo del Mite è ora in Gazzetta Ufficiale. I nuovi tetti di costo aggiornano quelli già vigenti per l’ecobonus con il Decreto Requisiti Tecnici e massimali di costo (DM 6 agosto 2020). Di fatto, li aumenta del 20%, tenendo conto dei rincari delle materie prime e dell’inflazione. I massimali, che saranno rivisti annualmente, non sono omnicomprensivi, cioè non contengono IVA, oneri professionali e costi di posa in opera.

L’allegato A del Decreto Prezzi del MiTE, andrà a sostituire l’Allegato I del DM 6 agosto 2020. I nuovi massimali di spesa al mq., avranno effetto sugli interventi realizzati dal 15 aprile in poi, su qualsiasi tipologia di intervento edilizio. Per gli interventi in Ecobonus e Superbonus, i nuovi massimali sono applicati anche in caso di fruizione diretta da parte del committente (tranne che per interventi in ‘edilizia libera’)

Rimangono sempre detraibili le spese professionali inerenti all’intervento edilizio. Rilievo misure, elaborazione dei tavolati di posa, dichiarazione tecnica e pratica ENEA, rientrano tra le spese agevolabili. Per le voci non comprese dall’Allegato A, in caso di interventi edilizi come Bonus Casa (con importi superiori a € 10.000,00), l’asseveratore può far riferimento ai listini regionali o al prezziario DEI. 

Quando non si applicano i massimali del nuovo Allegato A?

Il nuovo Decreto Prezzi del MiTE, introduce ulteriori novità. I massimali di spesa dell’Allegato A infatti, non si applicano in caso di interventi edilizi come:

  • Bonus Casa (con CILA o SCIA), con detrazione diretta del committente in 10 anni
  • Bonus Casa (con CILA o SCIA) con sconto in fattura, su importi inferiori a € 10.000,00
  • Bonus Sicurezza (possibile esclusivamente con detrazione diretta)
  • Ecobonus in edilizia libera, sia con sconto in fattura che in detrazione diretta in 10 anni

Altro elemento importante introdotto dal Decreto Prezzi del MiTE è la scomparsa dell’NP (nuovo prezzo). L’asseveratore, in caso di opere con caratteristiche diverse da quelle specificate nel DEI, non potrà più creare un nuovo prezzo dell’opera, ma dovrà sempre utilizzare il nuovo Allegato A. 

Fonte: EdilPortale, 17/03/2022

Perché scegliere una finestra in legno-alluminio?

Perché scegliere una finestra in legno-alluminio?

Gli infissi in legno-alluminio sono un connubio perfetto di estetica e prestazioni. In un’unica finestra, la naturalezza ed il calore del legno unito alla durata e alle prestazioni dell’alluminio. Inoltre, il legno-alluminio garantisce la possibilità di lavorare con grandi dimensioni e maggior superficie vetro.

Le caratteristiche

Gli infissi in legno alluminio combinano, in un unico prodotto, il vantaggio di due materiali. Il legno è il materiale più performante in assoluto dal punto di vista termico e acustico: in più, unisce eleganza e fascino. L’alluminio è invece il materiale più resistente agli agenti atmosferici e quindi che offre una maggiore durata nel tempo.

Il profilo in legno alluminio viene progettato e concepito con la tecnologia Uni-One: una particolare tecnologia stratificata, formata da tre strati di lamellare finger joint e uno strato di tranciato di legno di essenza pregiata.

Per la prima volta, vengono utilizzate barre in pino lamellare da 6 metri già finite pronte per il taglio e l’assemblaggio. Ma che cos’è il lamellare finger-joint? Il lamellare finger joint è una lavorazione che seleziona le parti più nobili della pianta e in questo modo il profilo resta più stabile nel tempo, poiché la resistenza e la durezza si raddoppiano rispetto al classico lamellare a liste intere.

Altro vantaggio è la trasmittanza termica: l’anima del profilo è fatta in essenze di conifere pino e abete. Le conifere sono un legno morbido che garantiscono ottima trasmittanza termica, a differenza per esempio, delle latifoglie, che sono più performanti dal punto di vista acustico.

I vantaggi

Il legno è un materiale naturale e piacevole alla vista, una delle sue caratteristiche principali è il senso di calore e ospitalità che trasmette. Gli infissi in legno alluminio sono caratterizzati da un design che li rende perfetti per edifici storici o con stili architettonici particolari: all’interno vi è la raffinatezza e il calore del legno e all’esterno la modernità dell’alluminio.

Gli infissi in legno alluminio offrono le proprietà del legno potenziandole con quelle dell’alluminio, si viene a creare così un prodotto con ottimo isolamento termico e acustico. Comprare questo serramento significa anche acquistare un infisso che dura per tutta la vita, infatti un buon prodotto ha una vita media di circa 50/60 anni.

I serramenti in legno alluminio rispettano il concetto di ecosostenibilità. Sono naturali come il legno e come l’attenzione per l’ambiente. Il legno degli infissi uni_one proviene solo da foreste certificate FSC®, nel rispetto della natura grazie al rimboschimento controllato.

Uno dei principali problemi delle finestre in legno è che richiedono una pulizia frequente, soprattutto nella parte esterna soggetta agli agenti atmosferici. Gli infissi in legno alluminio, avendo il legno solo nella parte interna, richiedono una manutenzione minima e sono molto più resistenti nel tempo.

Infine, il cuore in pino lamellare dona al serramento uni_one eccellenti doti di resistenza meccanica e isolamento. Il telaio esterno di alluminio verniciato evita ogni tipo di manutenzione e rende ottimale la tenuta all’aria e all’acqua.

Scopri di più qui.

Cessione crediti per bonus edilizi: ultime novità

Cessione crediti per bonus edilizi: ultime novità

Cessione dei crediti per bonus edilizi fino ad un massimo di 3 volte. Lo ha stabilito il Governo nella riunione del Consiglio dei Ministri.

Si allenta così la stretta introdotta dall’articolo 28 del Decreto Sostegni ter. Introdotto un codice identificativo univoco del credito ceduto per consentire la tracciabilità delle cessioni. Pene più severe per i tecnici abilitati che dichiarano il falso

Ultime novità sulle cessioni del credito per bonus edilizi

Il Governo corregge il tiro sull’articolo 28 del decreto Sostegni ter di gennaio. Introdotto per fermare le frodi ponendo una rigida stretta alle cessioni dei crediti da bonus edilizi, il provvedimento ha finito per bloccare le attività in edilizia. La correzione ha preso la forma di un decreto-legge dal titolo “Misure urgenti per il contrasto alle frodi in materia edilizia e sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili”.

In attesa del testo del decreto-legge vale la pena di leggere la nota diffusa da Palazzo Chigi: “La disposizione prevede che sarà possibile cedere il credito per tre volte e solo in favore di banche, imprese di assicurazione e intermediari finanziari e che lo stesso non possa formare oggetto di cessioni parziali successivamente alla prima comunicazione dell’opzione all’Agenzia delle entrate. A tal fine viene introdotto un codice identificativo univoco del credito ceduto per consentire la tracciabilità delle cessioni”.

Pene più severe per chi dichiara il falso

Il Governo introduce anche pene più severe per i tecnici abilitati che nelle asseverazioni dichiarano il falso o omettono informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione. Oppure attestano falsamente la congruità delle spese. Il carcere va da 2  5 anni, le multe da 50 mila a 100 mila euro.

Le prime valutazioni sul decreto-legge del Governo vengono da CNA e Confartigianato. Secondo il presidente nazionale CNA Dario Costantini,

”è opportuna la scelta del Governo di intervenire con un decreto correttivo, come ripetutamente da noi sollecitato per superare il blocco della cessione dei crediti legati alla riqualificazione del patrimonio immobiliare e scongiurare la paralisi del settore delle costruzioni generata del decreto Sostegni Ter”.

Il nuovo decreto-legge, secondo la Confederazione, elimina gli impedimenti all’acquisto da parte dei soggetti finanziari autorizzati e regola l’utilizzo dei crediti sottoposti a sequestro penale, consentendo agli intermediari di riprendere, l’acquisto dei crediti di imposta.

Confartigianato ritiene invece che il Governo abbia recepito le loro sollecitazioni per modificare la stretta sulla cessione dei crediti contenuta nell’articolo 28 del Decreto Sostegni ter che, di fatto, ha paralizzato il mercato delle costruzioni. La nuova strada individuata dall’Esecutivo rappresenta una scelta equilibrata anche per colpire le frodi che danneggiano tutti, a cominciare proprio dalle imprese del settore costruzioni. Ora rimane aperto il problema della cessione del credito fra fornitori e distributori di componenti all’interno delle filiere.

Fonte: Il Giornale del Serramento, 18/02/2022, E. Braicovich

Bonus edilizi 2022: tutte le novità

Bonus edilizi 2022: tutte le novità

L’approvazione della nuova Legge di Bilancio – con 414 favorevoli, 47 contrari, 1 astenuto – pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 31/12/21, conferma le proroghe dei bonus per l’edilizia, compreso il superbonus e la possibilità di fruire di cessione del credito e sconto in fattura. Entra in vigore dal 01/01/2022

Il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% viene prorogato per i condomini e le persone fisiche fino al 2025 con una diminuzione della detrazione per le spese sostenute, che sarà del 110% fino al 31 dicembre 2023, per scendere al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Superbonus 110% confermato al 31 dicembre 2023 anche per gli IACP, purché entro giugno 2023 sia stato completato il 60% dei lavori.

Prorogato a tutto il 2022 il Superbonus anche per le unifamiliari. Inoltre, è stato cancellato il tetto ISEE fino a 25mila euro, purché entro giugno vengano conclusi almeno il 30% dei lavori globali.

La proroga del Superbonus viene confermata anche per gli interventi ‘trainati’, che dovranno essere realizzati congiuntamente ai ‘trainanti’. Salta quindi la scadenza del 31/12/21 per l’installazione di impianti solari fotovoltaici.

Anche il Sismabonus al 110% fino al 31 dicembre 2025 per la ricostruzione nei crateri post sisma verificatesi dal 1 aprile 2009.

Gli altri bonus edilizi

I bonus per la casa sono prorogati per 3 anni.

Fino al 2024 si potrà dunque beneficiare di ecobonus al 65% per interventi di riqualificazione energetica degli edifici, bonus casa al 50% per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, bonus verde al 36% con tetto di spesa a 5000 euro, sisma bonus, bonus mobili ed elettrodomestici.

Il tetto di spesa per il bonus mobili ed elettrodomestici, con detrazione del 50% della spesa sostenuta, è fissato a 10.000 euro per il 2022 (in calo dai 16.000 dell’anno in corso), nel 2023 e 2024 scenderà a 5000.

Si conferma per tutto il 2022 anche il bonus facciate, ma la detrazione scende dal 90% al 60%.

Per l’eliminazione delle barriere architettoniche è possibile usufruire del superbonus 110% come intervento trainato e c’è la possibilità di beneficiare di una nuova detrazione del 75% da ripartire in cinque quote annuali di pari importo per l’installazione di ascensori e montacarichi, sia nei condomini (40.000 euro moltiplicati per il numero di appartamenti che compongono gli edifici fino a 8 unità; 30.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari per gli edifici composti da più di 8 unità) che nelle villette unifamiliari (con tetto di spesa di 50.000 euro).

Anche il bonus acqua potabile del 50% viene posticipato fino al 2023.

Per l’attestazione della congruità delle spese per i lavori diversi dal Superbonus nel testo definitivo della Legge di Bilancio sono stati reinseriti i prezzari DEI.

Proroga cessione del credito e sconto in fattura

Cessione del credito e sconto in fattura sono posticipati fino al 31 dicembre 2025 per gli interventi legati al Superbonus (sia trainati che trainanti) e fino al 31/12/2024 per gli altri bonus edilizi (con esclusione di bonus mobili e colonnine come intervento trainato del superbonus). Con l’introduzione del decreto antifrode, in caso di scelta di cessione del credito o sconto in fattura vi è l’obbligo (per tutti gli interventi) di presentare visto di conformità e asseverazione della congruità di prezzi (nel caso di interventi diversi dal superbonus fanno eccezione i lavori che rientrano in edilizia libera e quelli che non superano i 10.000 euro).

Fonte: Info Build Energia, 03/01/2022, Leggi di Bilancio 2022: confermati i bonus edilizi

Feste Natalizie in arrivo: come decorare la porta d’ingresso?

Con l’arrivo del Natale, ci si prepara a decorare la casa per iniziare ad immergersi nel mood natalizio. Gli addobbi rappresentano sicuramente il punto di partenza per entrare a pieno nell’atmosfera che regala questa magica festa.

E perché non cominciare proprio dall’ingresso?

Le idee da cui prendere spunto sono veramente tante, scopriamo insieme alcuni consigli per rendere più bello l’uscio di casa, perchè “il Natale è alle porte” e non resta che prepararlo al meglio!

La ghirlanda: regina indiscussa delle porte

La ghirlanda da apporre sulla porta d’ingresso è considerata tra le decorazioni più iconiche del Natale, un vero e proprio classico intramontabile. Se ne trovano in commercio di molti tipi sia già decorate che da decorare.

La ghirlanda classica è quella che ha la base in rami di pino o abete. Può essere arricchita con elementi naturali come ghiande, pigne, foglie di agrifoglio, e bacche rosse. 

Per tale versione si può puntare sull’accostamento dei classici colori natalizi: il rosso, il bianco e il verde. Si possono aggiungere anche fiocchi e nastri di color oro o argento per conferire una maggiore lucentezza.

Per decorazioni moderne e un po’ diverse dal solito, l’ideale è utilizzare materiali alternativi. Si può tenere la base della ghirlanda fatta da rami di pino e arricchirla con ciò che si trova in casa (pasta o bicchierini colorati) oppure stravolgere totalmente le regole e usare oggetti insoliti (strisce di juta, pon pon multicolore o gomitoli di lana). Come ornamento, è ricorrente l’uso degli agrumi essiccati, sui toni dell’arancio e del giallo, o l’uso dei peperoncini in sostituzione delle classiche bacche.

Per la ghirlanda stessa si possono usare erbe aromatiche o palline di Natale e come decorazioni rametti di legno, stecche di cannella o anice stellato secco. Oltre ad essere molto belle, le spezie così come le arance e i limoni daranno un’ottima profumazione all’ambiente. Se non volete usare materiali naturali si possono creare bellissime e fantasiose decorazioni anche con il feltro o il panno lenci.

Le ghirlande possono diventare soprattutto un momento da dedicare ai bambini, attraverso la costruzione di una composizione stravagante e completamente made in home. Anche in questo caso si deve dare spazio alla fantasia creando divertenti ghirlande con caramelle, biscotti o bottoni. Per i più avventurosi invece non c’è niente di meglio che cercare direttamente nel bosco il materiale che si utilizzerà poi per la decorazione.

Ghirlanda fai da te: idee creative e green

Alcune decorazioni natalizie possono essere create in casa, per fare ciò è sufficiente avere un po’ di manualità, gli oggetti giusti e tanta voglia di divertirsi.

Se ci sono domeniche piovose non c’è niente di meglio che coinvolgere parenti o amici per passare un po’ di tempo insieme dedicandosi alla decorazione della casa.

I negozi di bricolage sono ormai fornitissimi e in questo periodo sono già pieni di oggetti che richiamano il Natale. Ricordate però che può essere molto soddisfacente realizzare decorazioni utilizzando materiale di riciclo. È un passatempo divertente e molto green.

Ecco alcune idee di ghirlande facili da realizzare:

  • Ghirlanda con i tappi di sughero. Per questa idea si può chiedere aiuto a conoscenti o addirittura al ristorante preferito perché di tappi ne servono veramente molti. Li si può incollare su una base di polistirolo con colla a caldo in maniera casuale o con uno schema preciso, terminando la decorazione con qualche tocco dorato.
  • Ogni anno quante lampadine degli alberi di Natale vengono fulminate? Ecco, non buttatele! Mettendole l’una vicina all’altra si può formare una ghirlanda non luminosa ma molto scenica.
  • Se avete ritagli di stoffa potete creare una ghirlanda sartoriale. Ricavate delle strisce larghe circa 4 cm e lunghe 20 cm. Annodatele al centro su uno spago e mettetele l’una accanto all’altra. Quando siete soddisfatti, avvolgete lo spago anche compiendo più giri e formate la ghirlanda.

Addobbi luminosi e simboli natalizi

La luce è sicuramente uno degli elementi caratterizzanti del Natale e gli addobbi luminosi, regalano un’atmosfera magica che non può mancare su nessuna porta di ingresso.

Una prima idea, facile da realizzare, è una bella ghirlanda luminosa. Si possono comprare dei fili di lampadine alimentate con le batterie e adagiarle in forma circolare. In commercio si trovano decorazioni veramente belle e di grande effetto. I fili di lampadine, inoltre opportunamente piegati e intrecciati, possono creare le forme tipiche della simbologia natalizia.

Esistono inoltre elementi decorativi preconfezionati perfetti da appendere alla porta di casa. Stelle comete, campane, fiocchi di neve, renne, presepi, mini abeti, pacchi regalo…svariate forme in grado di accontentare i gusti di chiunque e adattarsi in maniera adeguata al proprio contesto abitativo.

Se si ha a disposizione una gradinata, la si può sfruttare al meglio, installando per esempio dei fili di lampadine lungo i bordi per creare uno scenario magico e scenografico. Si può anche aggiungere un tocco di luce in più, illuminando balaustre e corrimano, per accogliere la magia del Natale in grande stile.

Sulla falsariga della tradizione statunitense, si può esagerare e comprare grosse decorazioni luminose. Negozi specializzati vendono oggetti che si illuminano e che richiamano il simbolismo di questa festa, come un enorme Babbo Natale, le renne, dei bastoncini di zucchero, oppure un classico albero di Natale. Si possono mettere davanti al proprio uscio per creare uno spirito natalizio e giocoso allo stesso tempo!

E voi avete già preparato la vostra casa per l’arrivo del magico Natale? Fatecelo sapere nei commenti!

Dimensione serramenti: è possibile cambiarla con il Superbonus?

Dimensione serramenti: è possibile cambiarla con il Superbonus?

E’ possibile variare la dimensione dei serramenti negli interventi di Superbonus? I clienti pongono spesso questa domanda per esigenze di maggior funzionalità o di strette esigenze tecniche. A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate dice sì, ma…

In risposta ad un interpello, l’Agenzia ammette – per gli interventi diversi da quelli di demolizione e ricostruzione, nel caso di un edificio residenziale unifamiliare – la possibilità che la dimensione degli infissi possa variare. L’unica condizione? Che la superficie totale degli infissi nella situazione post intervento sia minore o uguale di quella ex ante, a garanzia del principio di risparmio energetico.

Il caso

Il caso prospettato nella richiesta del contribuente riguarda la ristrutturazione di un immobile residenziale unifamiliare, in cui vengono eseguite sia opere strutturali, comprensive di opere edili di ridistribuzione degli spazi interni, sia di riqualificazione energetica, con un nuovo impianto di riscaldamento (pompa di calore) e coibentazione orizzontale e verticale dell’edificio. Un tipico intervento in Superbonus 110%.

Come intervento trainato, vengono sostituiti sia gli infissi al piano terra che quelli al piano primo. Il foro di questi stessi serramenti, dovrà essere traslato di 10cm più in alto per necessità costruttive ed aumentato di dimensione. Ciò comporterà quindi la modifica della dimensione dei serramenti esistenti: inoltre una portafinestra verrà aumentata di dimensioni sia in larghezza che in altezza e due finestre al piano terra accorpate in un’unica soluzione.

L’Agenzia mette in guardia

Inquadrato in questo modo, il contribuente chiedeva con il suo interpello se la realizzazione di infissi diversi rispetto ai precedenti, pregiudicasse la corretta realizzazione dell’intervento soggetto a beneficio fiscale. Nella soluzione interpretativa dell’Agenzia, si legge che ‘l’intervento realizzato in questa maniera sia ”agevolabile al 110% anche con ampliamento e/o modifica dell’apertura (…) fermo restando che la qualificazione delle opere edilizie spetta al Comune o altro ente territoriale competente in tema di classificazione urbanistica”. Inoltre, è ”necessario che gli interventi edilizi siano inquadrabili nella categoria di ”ristrutturazione edilizia” ai sensi dell’art. 3, comma 1, let. d) del D.P.R. n.380 del 2001 (TU Edilizia) e che dal titolo amministrativo ed abilitativo non risulti che non si tratta di intervento di nuova costruzione”. 

Scopriremo presto quindi se e quanto questo avvertimento dell’Agenzia varrà alla luce del DL Semplificazioni, approvato dal Parlamento e pubblicato in G.U. Altro dato da evidenziare è che il variare delle dimensioni e geometrie è potenzialmente possibile nel caso di un immobile unifamiliare. Un caso praticamente impossibile al contrario a livello condominiale.

 

Fonte: Nuova Finestra, ed. Ottobre 2021, pag. 40, E. Braicovich

Ultime tendenze di finiture: i colori consigliati per l’autunno

Ultime tendenze di finiture: i colori consigliati per l’autunno

Rosso, Blu, Viola, Verde Oliva e Neutri chiari sono i nuovi protagonisti indiscussi della stagione 2021\2022.

Che si tratti delle più note passerelle fashion o dell’interior design, in questa stagione si passa da colori forti e decisi a colori più delicati e tenui, accantonando l’utilizzo dei toni medi. Sia che dobbiate ristrutturare casa o rinnovare l’arredamento, vi forniamo qualche suggerimento per rendere l’ambiente armonico e sofisticato. Conosciamo insieme i colori protagonisti della stagione.

Il verde: sempre protagonista

Il verde è una di quelle tonalità che non viene scalfita dal passare del tempo, ma a differenza degli scorsi anni, ora l’accento è posto sulla tonalità oliva. La punta di grigio e di giallo che caratterizzano questa tinta la rendono estremamente adatta agli ambienti dove la presenza del legno è predominante. La scelta permette di riscaldare l’atmosfera senza dover necessariamente ricorrere al rosso o all’arancione.

Nel caso in cui la casa sia troppo piccola per poter dedicare un’intera parete a questa nuance, è possibile aggiungere piccole punte di colore scegliendo degli accessori di contorno come cuscini o abat jour.

Il rosso in tutte le sue sfumature

Chi ama i colori forti e brillanti, quest’anno sarà accontentato. Il rosso, in varie sfumature, sarà ampiamente utilizzato nell’arredamento di interni anche per il contrasto che crea con il bianco delle pareti o con i toni di grigio, in linea con la diffusione di uno stile urban e industriale.

Via libera quindi al rosso magenta, un colore vivace che riuscirà a ravvivare anche quegli ambienti un po’ spenti o monotoni. Spicca sui colori freddi e su tutte le tonalità di grigio ma è da usare con parsimonia assieme ai colori caldi, il cui accostamento potrebbe non essere un’idea vincente.

Se avete voglia di osare, provate a colorare le pareti in magenta, utilizzando un tono un po’ smorzato; oppure lo si può usare in purezza su accessori di dimensioni più contenute come poltrone, tessili e soprammobili.

Il rosso la farà da padrone nelle zone giorno della casa. In cucina il top o le piastrelle rosso scarlatto sono ideali da accostare a pareti e a mobili di legno chiaro. In alternativa anche piccoli punti di colore e accessori possono impreziosire e illuminare un ambiente poco colorato. Il rosso viene anche utilizzato in soggiorno dove poltrone o divani rendono chic e vivace un ambiente in cui predominano il tortora o il bianco avorio.

L’eleganza del blu, dell’oro e del giallo ocra

Per chi è alla ricerca di un tocco di eleganza, il blu è sicuramente la soluzione giusta. In tutte le tonalità, profonde e scure, questo colore è sinonimo di raffinatezza e ricercatezza. Si abbina perfettamente con i colori neutri e con le tonalità fredde che vanno dal grigio, al tortora alle sfumature del legno. 

All’interno della casa un tocco di classe potrà essere fornito dalle decorazioni e dagli accessori: l’oro di cornici, tavolini o piccoli candelabri faranno risaltare l’eleganza del blu. L’unico accorgimento è sempre quello di non esagerare.

Per gli indomiti chi non hanno paura di osare, un altro colore da utilizzare è il giallo ocra. Si abbina magistralmente con l’arredamento in legno, con un parquet dalle tonalità calde e anche con i colori freddi che puntano al grigio. Questo colore riesce a dare un tocco di vivacità senza risultare ingombrante e dona il giusto calore ad arredamenti un po’ impersonali o spenti.

Il viola, in tutte le sue sfumature: il colore per tutta la casa

Se avete voglia di farvi prendere dall’estro creativo, questo è il colore che fa per voi. Potete lasciarvi ispirare dalle tonalità intense del viola scuro per dipingere le pareti di una stanza. Essendo un colore molto acceso è bene bilanciarlo con nuances più delicate per evitare che la stanza risulti cupa o dalle dimensioni più ridotte rispetto alla realtà. Lo si può quindi accostare a mobili in legno chiaro e ad elementi della natura, che rendono l’ambiente accogliente.

Per chi ama le sfumature pastello, ma non vuole rinunciare al viola: il lilla, il glicine e il lavanda sono un ottimo compromesso da utilizzare per le camere da letto o per le stanze da bagno.

Il grigio: non più solo per lo stile industriale

Negli ultimi anni la scala dei grigi è stata accostata a uno stile industriale, utilizzato soprattutto per i loft e gli open space cittadini. Attualmente le regole dell’arredamento sembrano essere cambiate e questi colori vengono utilizzati anche in altri contesti. Il grigio, in tutte le sue sfumature, e il nero, sono quindi colori di tendenza anche in ambienti meno cittadini. Il suggerimento è di abbinarli a oggetti country e a piante da appartamento, per rendere il tutto meno freddo e impersonale.

Gli spunti per arredare la vostra casa e renderla moderna e accogliente sono tanti, sia che scegliate le nuances dei più tradizionali rosso e blu, sia che vi facciate ammaliare dal verde oliva o dal viola, quello che davvero conta è seguire il proprio estro creativo e dare spazio all’immaginazione. E voi, quale colore scegliereste?

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Fonte: Il Blog di Kopen, ottobre 2021

Sistemi misti in PVC-Alluminio: Design, Estetica e Resistenza

Sistemi misti in PVC-Alluminio: infissi di design, estetica e resistenza

KORUS guarda al futuro con serramenti che sfruttino il meglio delle caratteristiche del PVC e l’alluminio. La nuova serie FIBER K SLIM possiede caratteristiche di design, estetica e resistenza.

Il sistema serramento sta velocemente cambiando aspetto grazie all’impiego sia di nuovi materiali che all’unione di materie prime più tradizionali, come il PVC-Alluminio, spesso con l’intento di potenziarne sicurezza, funzionalità e durata nel tempo.

Primo passo che segna l’interruzione con il passato è l’estetica, la nuova generazione di serramenti punta sempre più su un design curato e in sintonia con lo stile degli interni della propria abitazione.

E se il design occupa un posto importante, non è da meno l’esigenza di avere serramenti che partecipano in modo attivo al risparmio energetico e al confort acustico della propria abitazione. Un buon serramento, infatti è in grado di fare risparmiare in bolletta, sia per rinfrescare che per riscaldare la propria abitazione, ridurre i rumori esterni e liberarti da fastidiosi spifferi. 

I nuovi sistemi misti di serramento sono il risultato di una ricerca continua di abbinamenti materici che puntano ad avere risultati sempre più performanti. Infatti questo permette di coniugare le peculiarità di ciascun componente materico al fine di ottenere un risultato ottimale. I sistemi misti per la realizzazione di serramenti sono sempre più richiesti, perché sono in grado di mixare punti di forza di materiali diversi e creare sistemi di serramenti performanti, duraturi, sicuri e di design.

FIBER K SLIM: LE CARATTERISTICHE

Il sistema Fiber K Slim di Korus, coniuga alte prestazioni ad un design minimale ed accurato.

  • + 30% di luce, grazie alle sezioni ridotte che consentono di aumentare la superficie vetrata
  • Triplo Vetro che riduce la perdita di calore interno
  • Ecofill Pro per performance termiche ai massimi livelli
  • Migliore trasmittanza grazie all’assenza del rinforzo in ferro
  • Maggior leggerezza rispetto ad un normale infisso in PVC grazie alla fibra di vetro

La cartellina esterna in alluminio è di serie, questo rende più facile la personalizzazione e la possibilità di avere il bicolore. L’anta ridotta dell’infisso, dalla linea squadrata e fortemente attuale, conferisce al prodotto un minimo impatto visivo, lasciando spazio alla luce e al comfort ambientale.

ECOFILL PRO: LA FIBRA DI VETRO CHE RIVOLUZIONA LA FINESTRA

FiberK Slim Energy 1.0 coniuga l’esperienza di Korus, nella produzione di serramenti di alta qualità, ad un materiale innovativo.

Grazie a questa tecnologia, i profili sono coestrusi con una speciale fibra di vetro che conferisce maggiore resistenza e isolamento termico, rispetto ai normali infissi con rinforzi metallici. Ciò è possibile grazie al miglior rapporto rigidità/prestazione garantito da questo rivoluzionario materiale.

Il nuovo sistema presenta 3 guarnizioni un telaio da 6 camere con uno spessore di 76 mm che può essere ad L o a Z. Accoglie pannelli vetrati fino a 56 mm di spessore e una prestazione termica nella versione standard pari ad un Uf=1.2W/m²K.

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Fonte: Guida Finestra, 4 ottobre 2021

Gli inquilini hanno diritto a Ecobonus, Bonus Casa e Superbonus?

Gli inquilini hanno diritto a Ecobonus, Bonus Casa e Superbonus?

I bonus edilizi possono essere sfruttati solo da proprietari di immobili o anche da inquilini, comodatari? In queste righe la risposta motivata.

Nel nostro sito, alla voce detrazioni fiscali, ne abbiamo già ampiamente parlato. Tuttavia è necessario porre l’attenzione su alcuni punti che possono ancora essere non del tutto chiari. Dall’approvazione della Legge 77/2020 di conversione del Dl Rilancio 34/2020, contenente l’introduzione del Superbonus110% e la piena apertura allo sconto in fattura per Ecobonus e Bonus Ristrutturazione, la domanda di interventi di ristrutturazione/efficientamento edilizio si sono impennate.

I proprietari di immobili hanno colto, o stanno cogliendo, opportunità di intervento inimmaginabili fino a qualche anno fa e il settore edile sta affrontando una mole di lavori mai vista negli ultimi 10 anni.

A questo punto però sorge una domanda: solo i proprietari di immobili possono battere questa strada? Gli inquilini, gli usufruttuari o i comodatari possono inserirsi in questo contesto o ne sono esclusi?

Per chiarire questo aspetto distinguiamo tra i tre diversi bonus principali:

  • Ecobonus: seguendo i vari rimandi di Legge e risalendo fino al DM 19/02/2007 si può affermare con certezza che questo incentivo, fatti salvi gli altri paletti di diversa natura, è rivolto ai soggetti che sostengono direttamente le spese e che possiedono o detengono l’immobile. In altre parole coloro i quali possiedono un titolo idoneo (proprietà, nuda proprietà, diritto reale, contratto di locazione o di comodato) possono ottenere l’incentivo. Il tutto allargato anche a familiari conviventi con le figure suddette e figure assimilate.
  • Bonus Casa: la caratterizzazione di questo strumento va ricercata nell’articolo 16-bis del D.P.R. 917/1986. Nel decreto, e nella relativa guida dell’Agenzia delle Entrate, è stabilito che tale detrazione, fatti salvi gli altri paletti di diversa natura, è rivolta ai contribuenti IRPEF che sostengono direttamente le spese e che possiedono o detengono l’immobile. In questa categoria rientrano: proprietari o nudi proprietari; titolari di diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione o superficie; locatari o comodatari; soci di cooperative divise e indivise; imprenditori individuali. Il tutto allargato anche a familiari conviventi con le figure suddette e figure assimilate.
  • Superbonus110%: la platea che può ambire a questo incentivo è stabilita dall’articolo 9 del DL 34/2020 convertito in legge dalla Legge 77/2020, ma l’aspetto di interesse in questo caso è precisato nella Circolare 24/E (clicca qui per scaricarla) del 2020 dell’Agenzia delle Entrate. Nel documento è precisato che tale detrazione, è rivolta ai contribuenti che sostengono direttamente le spese e che possiedono l’immobile in base ad un titolo idoneo di inizio lavori. In questa categoria rientrano proprietari o nudi proprietari, titolari di diritti reali quali usufrutto, uso, abitazione o superficie, locatari o comodatari (a patto che in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario). Il tutto allargato anche a familiari conviventi con le figure suddette e figure assimilate.

Risulta evidente che la risposta alla domanda iniziale è affermativa, ma a patto che inquilini o comodatari rispettino i diversi paletti riportati. Tra questi evidenziamo particolare il fatto gli inquilini siano in possesso del consenso del proprietario per l’esecuzione dei lavori.

Fonte: ANFIT, http://www.anfit.it/news/inquilini-diritto-bonus-superbonus