Serramenti in Legno

Serramenti in legno

I legnami più adatti per i serramenti esterni sono quelli dotati di buona resistenza meccanica e di indeformabilità nelle diverse condizioni climatiche.

Le specie più utilizzate sono douglas, hemlock, pitch pine, larice, pino silvestre, rovere, teak, abete rosso, castagno.

La finitura superficiale può essere realizzata con una verniciatura trasparente oppure coprente: la prima viene applicata nel caso di legnami di buone caratteristiche di aspetto, privi di nodi e con venature sottili e regolari.

I profili sono generalmente di legno massiccio, ma si sta diffondendo la tendenza a impiegare profili di legno lamellare, con i quali si hanno migliori possibilità di sfruttamento del materiale.

Forma dei profili dei serramenti in legno

I telai di legno delle finestre e delle porte-finestre presentano sezioni tipiche, tramandate dalla tecnica tradizionale, adatte a garantire la tenuta all’acqua e a contenere la permeabilità all’aria del serramento.

Le zone di accostamento tra l’anta e il telaio fisso vengono conformate in modo da ricavare superfici di contatto, dette battute, intervallate da una o più camere d’aria. Le infiltrazioni d’aria prodotte dalle differenze di pressione tra interno ed esterno vengono quindi rallentate per effetto del passaggio forzato attraverso le battute, nonché dei cambiamenti di direzione che subiscono all’interno delle camere d’aria. La riduzione delle infiltrazioni d’aria è tanto più marcata quanto maggiore è il numero delle battute e delle camere d’aria: per questo sono stati introdotti altri tipi di sezioni, detti a tripla battuta. La forma delle battute garantisce anche una discreta tenuta all’acqua, almeno nel caso delle sezioni meno esposte, come quelle dei montanti verticali; per la traversa orizzontale inferiore occorre usare qualche artificio in più, applicando il cosiddetto gocciolatoio, cioè un listello dotato di un incavo sulla faccia inferiore, che allontana le gocce d’acqua, impedendo loro di penetrare all’interno.

I nostri principali fornitori di serramenti in legno sono:

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Finestre con triplo vetro

Finestre con triplo vetro

Isolamento termico serramenti

Le finestre possono avere doppio o triplo vetro, ed è da questo che si possono determinare le caratteristiche di isolamento di un serramento. Altri punti fondamentali, oltre al vetraggio, per l’isolamento termico di una finestra, sono l’impermeabilità delle fughe, il telaio e la sua tenuta.

La finestra a doppio vetro è composta da due vetri che compongono una sorta di camera. In questa sono contenuti gas nobili, che proprio per la loro formulazione impediscono la dispersione del calore, aumentandone l’isolamento termico.

Invece, nelle finestre con tre vetri, le camere contenenti gas nobili sono due ottimizzando ancor di più le prestazioni termiche.

Nello showroom di Albignasego, DF serramenti, vi propone soluzioni sia con doppio che con triplo vetro. Per un maggiore risparmio energetico, il miglior isolante è la finestra con tre vetri, garantendo ottime performance sia in estate che in inverno. Per quelle zone in cui la temperatura raggiunge livelli molto bassi, si consigliano degli appositi trattamenti mirati a sfruttare l’irradiamento solare trattenendo contemporaneamente calore nell’ambiente.

Se si considera che in una casa solitamente circa il 25-30% dell’energia viene dispersa tramite le finestre, l’importanza del loro isolamento è estremamente importante. Il vetro se viene selezionato secondo determinati criteri, è possibile risparmiare oltre un 45% rispetto al normale consumo.

Dove c’è maggiore necessità di isolare termicamente l’ambiente si consigliano quindi finestre con tre vetri. Isola sia dal punto di vista termico che da quello acustico. Ecco perché investire sulla scelta di serramenti performanti migliora la qualità abitativa mantenendo il proprio valore nel tempo.

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Sistemi di protezione Hoppe: semplici, diverse, più sicure

Spesso le finestre non sono adeguatamente protette contro le aperture non autorizzate e la maggior parte delle effrazioni avviene attraverso finestre e porte balcone.

HOPPE dispone di una serie di soluzioni per la protezione delle finestre come per esempio le martelline DK con Secu100® + Secustik®: Secu100® impedisce la rotazione e la trazione della martellina fino a 100 Nm e Secustik® ostacola l’azionamento dall’esterno della ferramenta anche se la finestra non è chiusa a chiave. Per le finestre TBT è disponibile SecuTBT®, una soluzione con funzioni di sicurezza estese, p.e. il bloccaggio automatico e azionamento a due mani. Un maggiore livello di sicurezza lo offre SecuSelect® che ha il cilindro nella rosetta anziché nella impugnatura e consente di combinare diverse forme di impugnatura con la rosetta.

Con SecuForte® invece, HOPPE offre uno standard completamente nuovo nella protezione antieffrazione. In condizione chiusa e in condizione ribaltata, la maniglia e il quadro pieno sono disaccoppiati e la martellina viene bloccata automaticamente – un unico concetto di protezione che protegge in modo efficace dall’apertura non autorizzata della finestra dall’esterno.

Le martelline con SecuForte® non offrono ai ladri la possibilità di manipolazione: fin quando la martellina è disaccoppiata dal quadro pieno, è praticamente impossibile azionarla dall’esterno. Di conseguenza SecuForte® agisce sia contro l’azionamento della ferramenta dall’esterno, sia contro i metodi di effrazione come perforazione del vetro o del telaio attraverso i quali si tenta di ruotare la martellina dall’esterno.

In condizione chiusa e in condizione ribaltata, le martelline con SecuForte® sono disaccoppiate e bloccate, ossia martellina e quadro pieno non sono collegati tra loro. Un ladro che vuole ruotare dall’esterno la martellina, ad es. attraverso perforazione del vetro o del telaio, può probabilmente staccare la martellina dalla rosetta applicando moltissima forza, tuttavia il quadro pieno non si sposta. Risultato: la finestra non può essere aperta e il tentativo di scasso fallisce.

I vantaggi?

  • Protezione dalle effrazioni tramite strumenti di perforazione del vetro, perforazione del telaio o azionamento della ferramenta dall’esterno
  • Funzione di bloccaggio automatico in posizione chiusa (0°) e in posizione ribaltata (180°)
  • Certificazione RAL
  • Con quadro pieno a lunghezza variabile VarioFit®
  • Disponibile anche come variante con chiusura a chiave

Fonte: ‘Guida Finestra’, 1 giugno 2018.

Oikos Synua: la sicurezza antieffrazione per eccellenza

La porta di sicurezza Synua di Oikos è stata scelta dagli architetti Filippo Caprioglio e Giorgia Massenz per un importante progetto di ristrutturazione in Pordenone. La porta di sicurezza Synua riconferma di nuovo il suo valore all’interno del catalogo dell’azienda Oikos, anche nella nuova versione a taglio termico.

Specifiche del prodotto Synua

La porta può raggiungere i 220 cm di larghezza e i 300 cm di altezza standard, ma a richiesta può essere realizzata con dimensioni maggiori. Il meccanismo di apertura/chiusura avviene per mezzo di un bilico verticale, ovvero di due perni posti all’estremità, regolabili e a scomparsa. L’anta, ruotando su sé stessa, consente un’apertura più ampia e luminosa. L’assenza di viti a vista conferisce alla porta maggiore pulizia ed estetica ricercata, così come la complanarità della porta, che risulta perfettamente rasomuro. Ora disponibile anche nella versione a taglio termico e abbinabile all’innovativa Arckey, la serratura elettronica comandata da un’esclusiva app per smartphone. Classe 3 di serie per l’antieffrazione, 38 dB di isolamento acustico e valore di isolamento termico pari a 1,6 (innalzabile a 1 su richiesta). Ragguardevoli anche i parametri relativi ad aria, acqua, vento e fuoco, rispettivamente fino a 4, 5A, C5 e EI 60/EI 120/UL-FD 120.

Il progetto

Si tratta di un capolavoro di design e creatività. La ristrutturazione ha comportato l’ampliamento e la ricomposizione forometrica di tutte le quattro facciate di una residenza privata. L’immobile ha mantenuto la tipologia, ma all’internogli spazi sono stati riorganizzati completamente. La luce diventa protagonista di un ambiente che trova maggior respiro grazie al colore bianco, che campeggia anche sulle travi a vista. È molto suggestivo anche il corpo scala, interamente vetrato e trasparente. Numerosi sono gli elementi originali e distintivi: dalla finestra del bagno a forma di oblò, al tetto a falda che dona una luce zenitale alla cucina. Questo gioco di luci viene scaldato da un arredamento di legno che contrasta con l’esterno. Il grigio antracite dei serramenti, insieme al rivestimento in zinco titanio prepatinato e in muratura delle facciate, dimostra uno stile ultramoderno. La bussola vetrata consente di intravedere il caldo ambiente interno già da fuori, proiettando subito il passante in un ambiente unico.

Un dettaglio di livello

È la porta blindata a bilico verticale Synua di Oikos la soluzione scelta per proteggere e arredare questo prezioso immobile. Qui è stata selezionata con un doppio rivestimento per inserirsi armoniosamente nel contesto abitativo:

  • 9 settori in grigio antracite con maniglione orizzontale per l’esterno, coerentemente con i colori prevalenti.
  • 9 settori in total white con maniglia a scomparsa per l’interno, dove predominano invece bianco e luce.

Fonte: ‘Guida Finestra’, 12 febbraio 2019

 

Assistenza tecnica: il servizio NICE ora è anche in video streaming

La multinazionale italiana pone al centro della propria attività l’attenzione verso il cliente. Chiamate VoIP e live chat tra i punti di forza

Il nuovo servizio di assistenza tecnica di Nice, la multinazionale italiana di riferimento internazionale nell’home automation, home security e smart home, offre, per la prima volta nel settore, la funzionalità di supporto in video streaming in tempo reale.

Semplice, efficace e interattivo, il video streaming permette all’installatore di ricevere assistenza da parte dei tecnici di Nice semplicemente condividendo la fotocamera del proprio smartphone, visualizzando direttamente l’installazione e ottenendo una soluzione rapida ed efficiente. L’innovativo servizio è solo una delle novità introdotte: le chiamate che sfruttano la tecnologia VoIP e la live chat, infatti, affiancano il tradizionale centralino da linea fissa e completano l’innovativa gamma di canali attraverso i quali Nice fornisce assistenza a installatori e clienti finali in Italia e all’estero.

Non è necessario utilizzare la rete GSM per parlare con un operatore, dunque, ma è sufficiente un dispositivo connesso alla rete; così come per accedere alla chat live e ricevere assistenza diretta con la messaggistica istantanea. Grazie a un customer service integrato e sempre più strutturato, Nice eleva gli standard qualitativi del settore ponendo al centro del proprio ecosistema l’attenzione verso il cliente, che sia un installatore o l’utente finale, e si conferma un’azienda all’avanguardia che punta su tecnologia e innovazione.

Fonte: ‘Il Giornale del Serramento’, 7 febbraio 2019

Cassonetti: comfort ed efficienza per le ristrutturazioni

Il cassonetto è un elemento chiave della riqualificazione del foro finestra. Scopriamo insieme il perché.

Quando si parla di ristrutturazione di un immobile, la riqualificazione del foro finestra è l’elemento che più fa discutere. Finestre in PVC o alluminio? Posa standard o certificata? Doppio o triplo vetro? Tutte domande lecite. Uno dei temi più caldi del momento è sicuramente la riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano, accompagnata da una sempre maggiore coscienza sul perché è importante riqualificare. Spesso però ci dimentichiamo che, oltre alla scelta del serramento, esiste un’altra componente chiave che garantisce alla nostra abitazione degli alti standard di isolamento e di risparmio energetico: il cassonetto. 

Comunemente definito cassonetto, è un elemento con una doppia funzione. E’ predisposto sia ad accogliere meccanismi di chiusura (come avvolgibili o frangisole), che necessario a isolare teoricamente l’abitazione e renderla più confortevole. A livello di prestazioni energetiche è molto importante, perché permette di ridurre al minimo, e in alcuni casi di annullare completamente, le infiltrazioni di caldo/freddo (a secondo della stagionalità) all’interno della nostra abitazione. Costruiti in diversi materiali, prevalentemente in profili di PVC o legno, sono poi dotati all’interno di pannelli in EPS, che garantiscono una coibentazione efficiente e resistente a qualsiasi tipo di agente atmosferico.

Il design, pulito e lineare, è capace di adattarsi a qualsiasi contesto architettonico e design d’arredo. In questo modo, il cassonetto diventa un elemento non invasivo complementare al foro finestra, che anzi si integra alla perfezione donando all’immobile alti standard energetici.

I valori di trasmittanza termica sono certificati secondo le normative vigenti di riferimento: i cassonetti in PVC ad esempio, con una coibentazione interna in EPS pari a 20mm, possono raggiungere un isolamento termico certificato U=0,90 W/MqK (più è basso il valore U, più il cassonetto è performante). In altri casi invece, con una coibentazione pari a 10mm, raggiungono comunque un eccellente valore di trasmittanza (U=1,19 W/MqK), per serramenti installati a filo parete interna.

Anche l’isolamento acustico è importante: il cassonetto è necessario anche sotto questo aspetto, perché è in grado di abbattere acusticamente la maggior parte dei rumori provenienti dall’esterno. Con un cassonetto in PVC si possono raggiungere valori fino a RW=42 dB (più è alto il valore, più il cassonetto isola acusticamente dall’ambiente esterno).

Un’altra tipologia di materiale con cui viene costruito il profilo del cassonetto è il legno. Il cassonetto in legno, costituito da un telaio in legno massello tenero, pannelli perimetrali e frontale in mdf garantisce, anche grazie ad una guarnizione perimetrale termoacustica, una coibentazione con elevate prestazioni isolanti.

Intro: la nuova porta blindata con apertura a bilico firmata Bauxt

Il puro design si fonde con la massima sicurezza. Carattere e nuova luminosità sono le caratteristiche che Intro di Bauxt dona all’ambiente in cui è inserito. Il nuovo modello di Bauxt in anteprima a Madrid alla fiera ePower&Building.

L’anta ruota su se stessa per un effetto scenico che gioca tra vista interna ed esterna

È stata presentata Intro, la porta blindata con apertura a bilico, che unisce all’alta tecnologia della sicurezza il massimo del design made in Italy. Il gioco è tra le prospettive fra interno ed esterno e fra vuoto e pieno: l’anta si apre ruotando su sé stessa per un effetto scenico senza pari. Internamente la blindata può essere configurata nelle versioni complanare o rasomuro, mentre esternamente, oltre alla soluzione standard, è disponibile anche rasomuro. Le maniglie, interna ed esterna, sono disegnate per fondersi con la porta in una perfetta armonia visiva. Un altro dettaglio fondamentale: la struttura carenata di alluminio è senza viti a vista, anche ad anta aperta, consentendo una perfetta pulizia di forme e volumi.

Come per gli altri prodotti, anche per Intro è possibile scegliere tra una vasta gamma di colori, finiture e materiali: la personalizzazione Bauxt rende ogni ingresso unico e perfettamente integrato con l’architettura e le caratteristiche dell’edificio. Carattere e nuova luminosità sono le particolarità che la blindata assicura agli spazi dove è integrata ed è ideale per ambienti di grandi dimensioni, ville e progetti contract.

 

Fonte: ‘Il Giornale del Serramento’, 13 dicembre 2018.

Rinnovare gli infissi in modo facile e poco invasivo

Cambiare gli infissi senza intaccare le pareti verticali esistenti: oggi è possibile con una soluzione che mantiene il vecchio telaio di legno o di ferro.

I lavori di ristrutturazione, in particolare quelli che avvengono in soluzioni abitative già vissute, comportano sempre inevitabili periodi di disagio provocati, appunto, dai nuovi interventi che spesso intaccano le strutture esistenti. Gli infissi, per esempio, essendo una componente importante dell’involucro edilizio, hanno in genere lunga vita, ma, durante le ristrutturazioni, spesso si provvede alla loro ristrutturazione per ottenere migliori prestazioni energetiche. In genere, però, la loro rimozione comporta opere murarie consistenti che lasciano, nella maggior parte dei casi, segni sulle pareti interessate.

Per ovviare a questa problematica, è stato messo a punto un sistema di serramenti specificatamente studiato per le esigenze di ristrutturazione e di sostituzione delle vecchie finestre che prevede la sovrapposizione del nuovo telaio a quello vecchio senza effettuare opere murarie e senza l’esigenza di dover poi tinteggiare. In questo modo è possibile sostituire le finestre mantenendo ancora il vecchio telaio di legno o di ferro e di procedere con la sovrapposizione del telaio della nuova finestra al vecchio telaio, completandola con un particolare rivestimento che garantisce il maggior isolamento acustico e termico.

Per assicurare la massima estetica, alla nuova finestra sono applicate speciali cornici che ricoprono le fughe e le vecchie imperfezioni, sia sul lato interno che sul lato esterno. In questo modo si ha un serramento nuovo la cui sostituzione è rapida e fattibile anche nella stagione invernale. Inoltre, con i profili in PVC a 5-6 camere, molto snelli ed eleganti, non si perdono centimetri in ingombri e la luce entra in maniera analoga rispetto all’infisso sostituito.

Fonte: Il Giornale del Serramento, Calò F., 18 ottobre 2018

EcoBonus 2019: novità ed aggiornamenti sulle detrazioni fiscali

Ecobonus 2019: proroga biennale della detrazione Irpef del 65% e del 50% sui lavori di risparmio energetico ma con novità su requisiti e possibili modifiche agli sconti riconosciuti. Ad annunciare che continueranno ad essere agevolati i lavori finalizzati al risparmio energetico è Confartigianato Imprese, al margine di un incontro con il MISE e con ENEA. Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2019 sarà possibile richiedere l’ecobonus, la detrazione fiscale calcolata in percentuale dal 65% al 50% sulle spese sostenute. Ancora non è chiaro tuttavia quale sarà il destino di importi detraibili e requisiti per l’accesso alla detrazione fiscale. Nella nota pubblicata da Confartigianato si legge che, sulla base dell’incontro tenuto con il Ministero, la proroga dell’ecobonus che entrerà in Legge di Bilancio 2019 sarà accompagnata da una revisione al rialzo dei requisiti d’accesso. Sull’ecobonus 2019 pesa la scure delle nuove regole per il calcolo dei limiti di spesa, previste dalla bozza di decreto del MISE resa nota nello scorso mese di luglio che, a questo punto, potrebbe rientrare nella Legge di Bilancio che il Governo dovrà approvare entro la fine dell’anno.

L’intenzione del Governo è quella di introdurre con la Legge di Bilancio 2019una proroga lunga dei bonus casa. Tra questi figura l’ecobonus, la detrazione fiscale sui lavori finalizzati al risparmio energetico. Non è chiaro se saranno introdotte novità in merito alle percentuali di detrazione o se queste resteranno pari al 50% e al 65% così come previsto dalla scorsa manovra. Una delle certezze confermate dal MISE è che la proroga dell’ecobonus sarà almeno biennale e che sarà accompagnata da una rimodulazione al rialzo dei requisiti di accesso e da un’implementazione degli strumenti informatici per le notifiche all’Enea. Bisognerà attendere l’approvazioone della Legge di Bilancio 2019 per conoscere tutte le novità che riguarderanno l’ecobonus 2019 e l’insieme delle detrazioni fiscali sui lavori in casa. Per i lavori sul risparmio energetico già a luglio si era parlato di un nuovo decreto del MISE che avrebbe modificato i limiti di spesa per i lavori ammessi in detrazione fiscale. Il decreto, rimasto in bozza, potrebbe essere assorbito dalla Manovra, ma ad oggi non è prevista alcuna certezza.

Ecobonus 2019, in arrivo nuovi limiti di spesa?

Se la proroga è certa, è ancora poco chiaro come sarà l’ecobonus dal 2019. La bozza del decreto del MISE, MEF e MIT resa nota nello scorso mese di luglio stabiliva nuovi criteri e limiti di spesa per il calcolo della detrazione fiscale sui lavori di risparmio energetico. Il decreto, ancora non approvato ma espressamente previsto dalla scorsa Legge di Bilancio per adeguare i limiti d’importo agevolabili, fermi dal 2009, stabiliva che la spesa massima detraibile fosse calcolata in base al metro quadro o al kw. Immediata conseguenza delle novità che potrebbero, a questo punto, prendere il via a partire dal 1° gennaio 2019 sarebbe una riduzione dell’importo agevolabile con l’ecobonus. Ad oggi, l’importo massimo di spesa ammessa all’Ecobonus e utile a determinare l’ammontare della detrazione Irpef o Ires è così determinato:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio;
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Le novità, tra l’altro, non riguarderebbero soltanto l’importo massimo di spesa detraibile ma anche gli adempimenti necessari per beneficiare della detrazione del 50% o del 65%, con nuove regole in merito alla compilazione del bonifico parlante. Cosa potrebbe cambiare dal 2019? I limiti di spesa dell’ecobonus verrebbero calcolati al metro quadro o in base ai kilowatt. Il tetto di spesa che sarà necessario rispettare sarà duplice: da un lato quello globale per tutte le spese sostenute e dall’altro i valori unitari per ciascuna delle spesedetraibili. Anche sul tetto di spesa globale, inoltre, si parla di una possibile pesante riduzione.

Chi può richiedere l’ecobonus 2019?

In attesa delle novità che potrebbero essere inserite in Legge di Bilancio 2019, facciamo di seguito il riepilogo di chi può richiedere l’ecobonus sulla base delle regole previste ad oggi. La detrazione fiscale per interventi volti al risparmio energetico e alla riqualificazione della propria abitazione e del condominio è rivolta a tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica. Potranno richiedere la detrazione fiscale anche i contribuenti incapienti in relazione alle spese sostenute in edifici privati: si tratta, in pratica, di chi ha redditi esentasse in quanto inferiori al minimo. Nel dettaglio, i contribuenti che possono richiedere la detrazione fiscale del 65%, aumentata al 75% nel caso di interventi condominiali, sono:

  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

La detrazione fiscale è riconosciuta soltanto su lavori di riqualificazione energetica effettuati su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti. Non sono ammesse in detrazione le spese sostenute in corso di costruzione di un nuovo immobile.

Tende plissè: versatilità tecnologica per decorare la finestra

Mottura ha studiato la linea di tende Plissè che attualmente, sul mercato, si contraddistingue per l’eccezionale versatilità. Queste tende sono adatte ad arredare serramenti dalle geometrie e misure più diverse. Come per esempio il sistema Plì 353 che, con il suo minimo ingombro, può essere installato in qualsiasi spazio, anche in quelli più ridotti (serramenti scorrevoli, lucernari basculanti, imbarcazioni e varie tipologie di veicoli).

Personalizzazione in termini di dimensioni, ma anche di tecnologie impiegate. Infatti, sono differenti le tipologie di azionamento possibili: a corde, a catenella, monocomando o a motore 24 Vdc. Nella versione con azionamento a catenella per grandi dimensioni, per esempio, è previsto un meccanismo demoltiplicato capace di ridurre lo sforzo della messa in moto, mentre l’azionamento singolo o multiplo permette la movimentazione dal basso verso l’alto e viceversa.

Grande stile e design, merito dell’ampia gamma di tessuti con texture e colori di diverse tipologie, ma soprattutto per le importanti caratteristiche tecniche, come l’effetto black out 100% dei tessuti cellulari, i trattamenti antimacchia della collezione Hi-tex Mottura o l’effetto giorno-notte dei tessuti doppi filtranti e oscuranti. Infine un altro elemento distintivo, presente in alcuni prodotti della gamma Plì, è il sistema Multistop che consente l’arresto del sistema in qualsiasi punto, movimentando la tenda in entrambe le direzioni e offrendo così un ottimale controllo della luce.

I sistemi oscuranti stanno entrando sempre più nel mercato, sia grazie alla loro praticità e funzionalità, sia all’estetica dei prodotti, che sono in grado di conferire alle abitazioni un tocco di design.