Detrazioni fiscali: incentivi al 50% fino al 31 Dicembre 2018

Fino al 31 dicembre 2018 sarà possibile approfittare delle detrazioni fiscali del 50% riservate agli interventi di ristrutturazione nelle abitazioni. Sostituire porte e finestre è il modo più veloce per migliorare il comfort domestico e tagliare la bolletta energetica, soprattutto in inverno. La classe energetica dell’abitazione, si calcola in base a quanto combustibile si consuma all’anno per ogni metro quadro di superficie riscaldata, dove più la classe è elevata e meno energia è necessaria per riscaldare ogni metro quadro. Una classe energetica F ad esempio consuma al metro quadro 5 volte di più di un edificio in classe A, rappresentando quindi una spesa consistente per riscaldare un edificio e un inquinamento piuttosto elevato. Un edificio in classe energetica G, la più bassa, può consumare fino a 15 litri di combustibile, ossia € 25 al metro quadro, mentre un edificio di classe A registra dei consumi tra 1 e 3 litri, il che vale a dire €3 al metro quadro. L’efficientamento energetico produce quindi vantaggi considerevoli e visibili in termini monetari e i relativi benesseri evitando tutti gli spiacevoli inconvenienti di un edificio in classe bassa, considerando inoltre il notevole risparmio di risorse e il conseguente beneficio del nostro pianeta e delle sue risorse naturali. Non cambiano i meccanismi per usufruire dell’incentivo: i pagamenti dovranno essere effettuati con bonifico bancario o postale e il rimborso Irpef avverrà in 10 anni, con rate di pari importo. Possono beneficiare dell’agevolazione i proprietari degli immobili, gli inquilini, i familiari, i conviventi del possessore dell’immobile, purché sostengano le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati ad essi.

Fonte: Il giornale del Serramento (ilgiornaledelserramento, 21 Marzo 2018)

Metodologie e strumenti di lavoro per il risparmio energetico

AIRE è un gruppo di aziende che lavora per sviluppare soluzioni in ambito energetico e si distingue per innovazione e professionalità.

Cerchiamo di capire un po’ meglio il lavoro di questa importante realtà e il settore che la circonda, rivolgendo qualche domanda a Luca Tarantolo, associato AIRE e responsabile progetto AIREnergy.

AIRE_1Quali sono le metodologie e quali gli strumenti di diagnosi energetica per misurare e monitorare i risparmi energetici?
La diagnosi energetica di un edificio è una procedura normata che viene definita negli standard UNI EN16247 parti 1 e 2 e la UNI CEI TR 11428. L’attività di diagnosi parte da un’analisi dei consumi dell’utenza in questione. Si valutano le bollette di energia elettrica e combustibili e i consumi, la gestione dell’edificio, le caratteristiche del sistema edificioimpianto. Nei casi più complessi o per approfondimenti, soprattutto nel terziario e industriale, si effettuano anche dei monitoraggi con contatori elettrici e di calore. Per le strutture edilizie si possono anche eseguire indagini termografiche o termoflussimetriche. Attraverso l’analisi di tali dati è possibile determinare la suddivisione dei consumi dei vari servizi energetici (climatizzazione invernale, estiva, acqua calda sanitaria, usi termici di processo, illuminazione, sistemi di trasporto ecc.) e determinare i KPI, indici di prestazione energetica relativi all’area, al processo o al servizio identificato. Uno degli esempi più classici di tali indici è quello relativo alla climatizzazione invernale degli edifici, espresso in kWh/m2, che indica la quantità di energia riferita alla superficie utile. A valle degli interventi di efficienza energetica, il miglioramento viene quindi evidenziato subito dal monitoraggio di tali KPI. L’auditor che effettua la diagnosi deve essere una persona competente. Al giorno d’oggi esistono le figure certificate, denominati EGE (Esperti in Gestione dell’Energia) certificati secondo la UNI CEI 11339.

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